• Dott.ssa Ilaria Fabiano

BULLISMO



Lo sviluppo morale implica l’acquisizione da parte dell’individuo delle regole sociali di convivenza che governano le limitazioni e le opportunità sociali del vivere insieme all’interno della cultura di appartenenza.

Se Jean Piaget ( 1932) affermava ci fossero degli stadi di sviluppo morale ( fino ai 4 anni il bambino non ha interiorizzato alcuna regola morale; dai 4 anni ai 9 si ha lo stadio dell’egocentrismo morale caratterizzato da una morale eteronoma secondo cui le regole appartengono ad altre persone e dipendono dall’autorità di chi le promulga e dalla forza con cui vengono fatte rispettare), Albert Bandura e altri hanno evidenziato l’importanza dell’ambiente e dell’apprendimento sociale nell’interiorizzazione delle regole. Per Bandura è difficile considerare che ci siano rigide tappe dello sviluppo morale, quando il bambino da subito è inserito in un contesto interattivo ed imitativo con pari e adulti di riferimento.

Già a 4 anni i bambini sanno che „picchiare è sbagliato“ o che „non si mangia con le mani“.

Quindi, le regole morali e quelle convenzionali sono in parte apprese dall’ambiente e dalle relazioni con gli altri significativi ( genitori, nonni, maestri ecc.) ed in parte progrediscono con la crescita. Piaget osserva per esempio che solo dopo i 9 anni i bambini passano dall’egocentrismo alla cooperazione, utile a capire le regole dei giochi e ha discernere il giusto e lo sbagliato, chi sarà il vincitore e chi sarà il vinto.




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